domenica 26 febbraio 2017

Alla biblioteca comunale di Crotone - 25.2.2017



Questa, la notizia: una notizia come tante, positiva come poche. Avrà destato, in chi l’ha letta, la solita reazione compiaciuta, l’equivalente di una cordiale pacca sulla spalla alla “Prof” del Liceo Classico Pitagora -così la chiamavano i suoi alunni- Daniela Salerno, all’Assessore Antonella Cosentino che ha promosso l’idea, al Direttore della Biblioteca, Luciana Proietto, che ha contribuito a realizzarla.

Ma chi, come me, è stata “dentro” quell'accadere mentre srotolava il progetto, ha ricevuto molto altro. Saliva come una gioia bambina nel toccare con quanta assertività alcuni ragazzi -tutti belli! - si facevano carico di illustrare il lavoro svolto; una goduria quei giovani sorrisi compiaciuti, l’emozione che mozzava loro le parole, gli sguardi bassi, le piccole amnesie, quel colorito che s‘accendeva e scompariva subito dalle guance. E ancora, la permalosità di alcuni nel sostenere i propri paladini/scrittori (… mi ha ricordato la foga con cui difendevo i miei, le annotazioni a matita a margine di ogni libro, la pagina di diario dedicata al romanziere del momento e qualche lacrima dedicata al protagonista del suo ultimo romanzo).

Autentici pezzi di emozione, i loro commenti alle pagine lette: così accesi di entusiasmo, di freschezza, bellezza convulsa; spunti e punti di visuale nuovi, intelligenze accese che una scuola intelligente è all'altezza di nutrire e implementare.

E questa non è solo “frutto di gioventù”, ma è la buona gioventù che cresce perché ha linfa in buoni alberi, dalla famiglia alla scuola, nè il frutto potrà cadere lontano dall’albero. Da parte mia - e, presumo, di quanti assistevano con me al work shop - sarà salito alle labbra lo stesso incoraggiamento al piccolo protagonista che, emozionato da morire, si inceppava ora nella lettura ora nell'esporre a braccio il suo commento:

Forza!... avrai tempo per curare la dizione e innervarti del sangue freddo necessario per affrontare una platea: quello di oggi è un piccolo grande puzzle nella tua storia che ti auguro importante. Domani, domani sarà più chiara questa citazione del grande Pasolini che ti lascio: qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?...  e capirai che, già da allora, eri un vincitore.